Ieri, 8 maggio, sono state annunciate le misure adottate dal questore di Verona, Roberto Massucci, in risposta alla condotta di cinque adolescenti coinvolti in un atto di rapina il 24 aprile, nell’area di Porta Vescovo. Tre di loro hanno ricevuto un divieto di frequentare determinati luoghi pubblici della città, mentre gli altri due sono stati sottoposti a un avviso orale.
L’incidente ha avuto origine nel sottopasso di via Barana, dove un giovane di 13 anni è stato isolato dai suoi coetanei e costretto a seguirli in un vicolo isolato. Qui, sotto la minaccia, gli sono state sottratte le calzature ed è stato lasciato senza scarpe sotto la pioggia.
La gravità delle azioni dei minori, caratterizzate da una pianificazione premeditata e metodi intimidatori, ha suscitato grande preoccupazione. La giovane età degli aggressori ha ulteriormente accentuato l’allarme, spingendo il questore a implementare misure correttive e di monitoraggio gestite dalla divisione anticrimine.
Le sanzioni sono state comunicate direttamente dai vertici della questura, che hanno convocato i giovani e i loro genitori. A tre di loro è stato proibito l’ingresso per 18 mesi in trenta locali situati in vie centrali come via XX Settembre e corso Venezia. Questo divieto include anche la restrizione di stazionamento vicino a questi locali, concedendo solo il passaggio rapido.
Per gli altri due minori, è stato emesso un avviso orale, che resterà in vigore fino alla loro maggiore età, rappresentando una misura di prevenzione ancora più stringente rispetto al divieto di frequentazione.