Nel contesto europeo attuale, è cresciuta l’esigenza di adottare misure decisive per assicurare l’origine certificata di tutti i prodotti alimentari. Una campagna significativa, promossa a livello continentale, mira a raccogliere un milione di firme per promulgare una legge che obblighi la trasparenza completa nelle etichette alimentari. Questa iniziativa assume particolare rilevanza in vista delle prossime elezioni europee e s’inserisce in un periodo critico per molte aziende agricole, che negli ultimi due anni hanno affrontato l’incremento dei tassi di interesse e significative difficoltà economiche.
Il 30 aprile segna un momento importante per Coldiretti, l’organizzazione che rappresenta gli agricoltori italiani, celebrando 80 anni di attività con l’orgoglio dei suoi 50.000 membri attivi. In tutte le province italiane, specialmente in Veneto, gli agricoltori si riuniranno in eventi simultanei per delineare le strategie future e riaffermare il loro impegno verso la produzione di cibo genuino e la lotta contro le importazioni ingiuste.
Le manifestazioni prevedono un’ampia distribuzione di bandiere italiane lungo le strutture aziendali e le strade principali, con incontri programmati in diverse città, tra cui Vicenza, Padova, Rovigo, Treviso, Belluno, Verona e Venezia. Questi eventi serviranno da piattaforma per discutere di temi cruciali come l’abolizione del codice doganale, che attualmente permette a prodotti di origine straniera di essere venduti come italiani dopo l’ultima trasformazione.
Oltre alle questioni di etichettatura, le assemblee si concentreranno anche sull’urgenza di gestire la fauna selvatica non controllata, come i cinghiali, che costituiscono una minaccia crescente per la sicurezza e l’integrità delle produzioni agricole italiane. La diffusione della peste suina e altri problemi legati alla fauna selvatica richiedono un intervento normativo immediato e piani regionali straordinari di controllo.
Con una chiara chiamata all’azione, Coldiretti non solo cerca di proteggere le eccellenze italiane ma anche di sensibilizzare i consumatori sull’importanza di sostenere le produzioni locali, garantendo un reddito equo per gli agricoltori e preservando la qualità superiore che il vero “Made in Italy” promette.