La città di Verona è pronta a testimoniare una svolta storica nella gestione del traffico veicolare, grazie all’annuncio dell’erogazione di oltre 260 milioni di euro per la realizzazione della variante alla strada statale 12, un progetto che promette di migliorare significativamente l’accessibilità e la fluidità del traffico nella zona sud della città. Questo finanziamento fa parte del nuovo contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e Anas, approvato di recente dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (Cipess).
La vicepresidente e assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, ha espresso soddisfazione per lo stanziamento, evidenziando come la zona di Cà di David, a sud di Verona, sia stata a lungo oppressa da un traffico divenuto ormai insostenibile. La realizzazione della variante alla Statale 12 risponde a un’esigenza sentita da decenni, mirando a decongestionare l’area e a fornire una risposta concreta ai problemi di mobilità.
La variante prevede un percorso alternativo che, partendo da Isola della Scala, si innesterà nella tangenziale di Verona allo svincolo di Alpo. Questo intervento non solo alleggerirà il traffico nella zona immediatamente interessata, ma avrà effetti positivi sull’intero sistema viario cittadino e regionale, facilitando gli spostamenti e riducendo i tempi di percorrenza.
L’importanza del progetto è stata ribadita anche da uno studio di Unioncamere, il quale, nell’aggiornamento del Libro bianco sulle infrastrutture del Veneto, ha indicato il completamento della variante alla Statale 12 come una delle dieci priorità infrastrutturali della regione, sottolineando il suo potenziale nel migliorare l’accessibilità a sud di Verona.
Con questo significativo investimento, la Regione del Veneto e il Mit dimostrano un impegno concreto nel migliorare la qualità della vita dei cittadini e nel promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio. Il completamento della variante alla Statale 12 è un esempio lampante di come la pianificazione infrastrutturale possa giocare un ruolo cruciale nella risoluzione di problematiche storiche, aprendo la strada a un futuro di maggiore fluidità e accessibilità.