Nel corso di marzo, mese dedicato alla prevenzione del cancro del colon retto, emergono dati significativi sulla lotta a questa patologia, il secondo carcinoma più diffuso in Italia. Nonostante i progressi, il Veneto affronta la problematica dei tempi di attesa per gli esami diagnostici cruciali.
In Italia, nel 2022, si stima che ci siano state circa 48.100 nuove diagnosi di cancro al colon (26.000 uomini e 22.100 donne), con una mortalità stimata di 21.700 decessi nel 2021. Lo screening si pone come strumento fondamentale di prevenzione, volto a identificare le lesioni precancerose in fase iniziale. Dal 2002 al 2009, il Veneto ha attivato programmi di screening per individui tra i 50-69 anni, evidenziando una ripresa post-pandemia e un’ampia copertura della popolazione.
Nel 2022, su 610.658 veneti invitati allo screening, 400.675 hanno eseguito il test del sangue occulto, con 15.934 risultati positivi. Di questi, 13.510 hanno proseguito con la colonscopia, diagnosi che ha portato alla scoperta di 324 carcinomi e 2.541 adenomi avanzati. Tuttavia, rimane critica la questione dei tempi di attesa per la colonscopia, con miglioramenti ancora necessari.
Il dottor Daniele Canova sottolinea un miglioramento nel ridurre la percentuale di soggetti richiamati oltre i 60 giorni, ma evidenzia che solo il 31,9% ha eseguito la colonscopia entro un mese dal test positivo. L’ampliamento dell’offerta di screening ai 50-74 anni nel 2024 richiederà un’adeguata pianificazione per gestire l’aumento di attività.
L’importanza della prevenzione è al centro di iniziative come l’indagine di Aigo sui fattori che influenzano l’adesione allo screening in Italia, rivelando differenze significative tra le varie regioni e sottolineando la necessità di superare le criticità per aumentare la partecipazione.
Un adeguata prevenzione e esami diagnostici in tempi accettabili sarebbero un risparmio economico notevole. Ma forse alla sanità conviene di più utilizzare medici, attrezzature e operatori sanitari in libera professione visto che riesci a fare i controlli in tempi accettabili pagando centinaia di euro.