Secondo quanto riportato da Pendolaria di Legambiente, la linea Verona-Rovigo è stata classificata tra le peggiori in Italia, con un evidente bisogno di interventi migliorativi che sono stati ritardati a causa delle dispute legali. Nonostante le promesse di ottimizzazione, l’anno trascorso in attese giudiziarie ha rallentato il processo di ammodernamento atteso dai pendolari.
Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto, ha commentato la situazione esprimendo sollievo e ottimismo per la risoluzione del ricorso: “Il ricorso ci ha fatto perdere un anno di tempo. Ora la situazione si è definita con la conclusione del procedimento, e siamo già al lavoro per accelerare il più possibile la programmazione del nuovo servizio che sarà gestito da Trenitalia”.
Con il superamento del contenzioso, si apre una nuova fase per il servizio ferroviario Veneto. La Regione punta a migliorare significativamente la qualità del servizio offerto ai pendolari, con un impegno a partire già dal prossimo 1° settembre. Tra le novità annunciate, figurano l’arrivo di nuovi treni e la prosecuzione dell’elettrificazione della linea Adria-Mestre da parte di Infrastrutture Venete, mentre Rfi si dedicherà alla manutenzione e all’ammodernamento delle linee Rovigo-Chioggia e Rovigo-Verona.
Questi interventi mirano a eliminare i passaggi a livello, noti per essere punti critici in termini di sicurezza e fluidità del traffico ferroviario. L’obiettivo è quello di offrire un servizio più moderno, efficiente e di qualità, in linea con le aspettative dei viaggiatori e le esigenze di mobilità sostenibile del territorio.