A inizio settimana, la storica via Dante Alighieri a Verona, un prezioso tratto di strada romana visibile nella città, si è trovata in condizioni deprecabili, ridotta a una latrina all’aperto. L’Amia, l’azienda municipalizzata, ha dovuto intervenire in modo straordinario per pulire questo importante camminamento che collega piazza dei Signori a piazza Viviani, nonostante tale mansione non rientrasse strettamente nelle sue competenze. L’intervento ha riguardato la rimozione di escrementi e fazzolettini usati come carta igienica, evidenziando un degrado non solo visivo ma anche igienico-sanitario.
Le guide turistiche e i passanti sono stati i primi a notare e denunciare lo stato di trascuratezza di questo pezzo di storia di Verona, che attira migliaia di visitatori. “Ci portiamo i visitatori a vedere un esempio di strada romana e spesso la troviamo in pessime condizioni, piena di sporcizia,” lamenta Silvia Baschirotto, parte dell’Assoguide. La via Dante non solo è un passaggio obbligato per chi visita luoghi simbolo come la Casa di Giulietta e le Arche, ma è anche teatro di visite scolastiche e di eventi, durante i quali si trasforma in un accumulo di rifiuti vari, tra cui lattine e mozziconi di sigarette.
La richiesta da parte delle guide e dei cittadini è chiara: una gestione più attenta e costante della pulizia, per preservare e valorizzare al meglio questa testimonianza storica. La situazione di via Dante, purtroppo, non è un caso isolato: altri monumenti storici della città, come l’Arco dei Gavi, sono stati recentemente presi di mira da vandali, che deturpano con tag e firme anche l’interno dell’Arena e i muri della Casa di Giulietta, ignorando i cartelli di divieto e le minacce di multe salate.