Le ultime fatture di gas hanno destato grande preoccupazione tra i consumatori, con aumenti che hanno visto cifre più che raddoppiate, toccando in alcuni casi incrementi del 300%. Questo drastico aumento ha portato a numerose proteste e richieste di intervento. L’associazione consumatori Adiconsum Veneto, guidata da Davide Cecchinato, ha sollevato la questione, criticando apertamente la situazione e proponendo azioni concrete.
Una situazione insostenibile
La situazione attuale è il risultato di una serie di fatture di conguaglio per l’anno 2023, con costi per metro cubo di gas arrivati a 2,40 euro, ben oltre la media di 0,40-1 euro degli ultimi mesi. Tale incremento è stato descritto come esagerato e insostenibile, soprattutto per le famiglie con entrate limitate, che si trovano a dover fronteggiare bollette aumentate anche del 300%.
Adiconsum al fronte, proposte e soluzioni
L’Adiconsum Veneto non si è limitata a denunciare il problema, ma ha proposto soluzioni per affrontare l’emergenza. La principale richiesta è una “riprogrammazione” al ribasso dei costi del gas, affinché le tariffe riflettano una maggiore equità, senza gravare eccessivamente sui consumatori più vulnerabili. In alternativa, l’associazione ha minacciato di promuovere la disdetta dei contratti con Enel, suggerendo ai consumatori di cambiare fornitore, in caso di mancata risposta alle richieste.
La risposta delle aziende
Da parte sua, Enel ha ricordato che l’aumento dei costi è legato allo scenario internazionale e alle variazioni dei prezzi del gas naturale. Un’altra azienda, Agsm Aim Energia, ha comunicato ai propri clienti una futura offerta variabile, “Premium Business Gas Small”, che promette prezzi allineati al mercato, come tentativo di risposta alle critiche e alle pressioni ricevute.