Il panorama lavorativo veneto del 2023 testimonia un notevole incremento nella partecipazione femminile, secondo i dati rilasciati da Veneto Lavoro. Nel corso del secondo trimestre, il tasso di attività ha raggiunto il 67%, con un ulteriore aumento al 66,2% nel terzo trimestre, superando di circa 10 punti percentuali la media nazionale. Sebbene la crescita sia evidente, persistono sfide significative nel ridurre il divario di genere.
Secondo l’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro, nel corso del 2023, sono state assunte complessivamente 262.000 lavoratrici, con un saldo positivo di 18.600 posti di lavoro, superando la controparte maschile. Tuttavia, il divario di genere rimane elevato, evidenziato anche dall’incidenza del lavoro a tempo parziale, interessando quasi la metà delle assunzioni femminili. Le donne continuano a concentrarsi principalmente nel settore dei servizi e, in particolare per quelle di cittadinanza straniera, nel lavoro domestico.
Nonostante il progressivo rinforzo delle posizioni a tempo indeterminato, il divario di genere rimane una sfida persistente. Il Focus di Veneto Lavoro sottolinea che l’Italia, e in particolare il Veneto, affronta ancora significative differenze di genere nel mercato del lavoro. Il Gender Employment Gap posiziona l’Italia al penultimo posto nell’UE, con una differenza del 19,7%, mentre la regione veneta registra un divario del 17,2%.
Il Gender Equality Index a livello europeo mostra un miglioramento complessivo di soli 7,1 punti percentuali in dieci anni, raggiungendo oggi il 70,2 su 100. Nonostante l’Italia abbia mostrato un progresso superiore alla media europea, si colloca al 13esimo posto su 27 stati. Analizzando l’andamento del Global Gender Gap Index, il World Economic Forum stima che ci vorranno ancora circa 131 anni per raggiungere la piena parità di genere nel mondo, con 67 anni previsti solo per l’Europa.
Spostandoci a Vicenza e Verona, emerge un quadro più favorevole in termini di presenza femminile in ruoli apicali all’interno delle imprese. Nonostante una flessione in valore assoluto, le donne con ruoli di vertice aumentano percentualmente a Vicenza e Verona. Tuttavia, la CNA Veneto Ovest sottolinea la necessità di affrontare il calo di imprenditrici e il persistente sentimento di discriminazione, con il 55% delle donne che ritiene esistere un effettivo gap salariale.
In conclusione, se da un lato si osserva un progresso tangibile, il Veneto affronta ancora sfide significative nel raggiungere una parità di genere completa. La consapevolezza di queste sfide è essenziale per plasmare un futuro in cui la partecipazione femminile non solo cresce numericamente ma si traduce anche in uguaglianza effettiva.