Sabato mattina a Torri del Benaco è stata ufficialmente inaugurata la fase di lavori del secondo lotto della Ciclovia del Garda, un progetto fondamentale per la sicurezza e la mobilità sostenibile lungo la Gardesana orientale.
A guidare l’iniziativa è Veneto Strade, impegnata in un piano lavorativo che si estenderà per un anno e mezzo. L’investimento complessivo ammonta a 17,3 milioni di euro, finanziati tramite fondi Pnrr, FUNT e FOI. Da sottolineare che il Comune di Torri del Benaco ha finanziato il costo della progettazione.
La vicepresidente della Regione del Veneto e assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, ha evidenziato l’importanza di questa opera che punta a garantire la sicurezza degli utenti deboli lungo il tratto interessato, caratterizzato da un intenso flusso veicolare e ciclabile. L’obiettivo è creare un percorso ciclopedonale protetto tra le località Roccia delle Griselle ed Acque Fredde, contribuendo così al completamento del tratto veneto della Ciclovia del Garda.
Con una lunghezza di circa 2,3 chilometri e una larghezza di 3,50 metri, la ciclovia sarà separata dalla carreggiata, garantendo maggiore sicurezza agli utenti. Un aspetto significativo dell’intervento sarà anche la messa in sicurezza di un tratto soggetto a fenomeni erosivi, precisamente in località Acque Fredde.
L’opera si inserisce in un contesto più ampio, rappresentando un tassello fondamentale per la promozione della mobilità lenta nei percorsi quotidiani casa-lavoro e per la valorizzazione del territorio sia in termini turistici che ambientali. La Ciclovia del Garda, inserita nel “Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche” e collegata alla rete europea “Eurovelo”, attraversa tre Province (Verona, Trento e Brescia) e tre Regioni (Veneto, Trentino Alto Adige e Lombardia).