L’evento commemorativo tenutosi presso l’ex campo di smistamento di Montorio ha rappresentato un momento di profonda riflessione e impegno collettivo verso la memoria storica. In questa solenne occasione, la comunità, insieme a studenti e studentesse, ha reso omaggio al Giorno della Memoria, sottolineando il valore intrinseco del ricordo come strumento di consapevolezza e prevenzione.
Le testimonianze di coloro che hanno vissuto direttamente gli orrori della persecuzione, in particolare quella di Leone Fiorentino, un sopravvissuto che ha attraversato l’orrore di Auschwitz a soli 18 anni, hanno toccato il cuore dei partecipanti, creando un ponte emotivo tra il passato e il presente.
Gli alunni della scuola secondaria di primo grado Luigi Simeoni hanno arricchito la cerimonia con la recitazione di poesie di Joyce Lussu e Primo Levi, dando voce alla sofferenza e alla speranza attraverso la potenza evocativa della letteratura. Questi momenti di espressione artistica hanno contribuito a rendere tangibile il messaggio di resilienza e resistenza umana contro l’oblio.
Le parole di Liliana Segre, evidenziate in una nota del Comune di Verona, hanno ribadito l‘importanza della Memoria come fondamento della democrazia e come invito perpetuo all’azione consapevole contro l’indifferenza. L’evento ha quindi sottolineato il dovere di ogni individuo di coltivare una coscienza attiva, per garantire che le tragedie del passato non si ripetano.
L’iniziativa, sostenuta dalle associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it, ha visto la partecipazione attiva della comunità locale, inclusi rappresentanti istituzionali e associazioni civiche, che hanno condiviso l’impegno verso la valorizzazione del sito di Montorio come luogo di memoria e apprendimento.
La cerimonia si è conclusa con un gesto simbolico di pace e speranza: la piantumazione di un ulivo, adornato con disegni di colombe, a rappresentare i bambini vittime degli eventi storici commemorati. Questo atto ha sottolineato l’importanza di trasformare il ricordo in un impegno attivo per la costruzione di un futuro basato sulla comprensione, sul rispetto e sulla convivenza pacifica.