La città di Verona, famosa per la sua bellezza e il suo fascino, non è immune dalla realtà della povertà. Nel 2023, la Caritas sta facendo la differenza nella vita di migliaia di persone, con un totale di 7.500 veronesi aiutati, corrispondenti a 2.460 famiglie. Questo articolo esplorerà il lavoro prezioso svolto dalla Caritas attraverso la Rete Empori della Solidarietà della Diocesi di Verona, evidenziando i numeri significativi e il suo impegno a fornire beni di prima necessità a chi ne ha bisogno.
L’impegno della Caritas
La Caritas Diocesana Veronese, sotto la guida del vescovo Domenico Pompili, ha recentemente organizzato un incontro di fine anno con i 13 Empori sparsi in tutto il territorio diocesano, da Caprino a Legnago. Questi Empori sono piccoli “supermercati solidali” che fanno parte di un progetto di Caritas finalizzato alla distribuzione di beni essenziali alle persone bisognose. L’incontro di coordinamento annuale è un momento cruciale per valutare il servizio reso e pianificare nuove iniziative per il futuro.
I numeri impressionanti
I risultati dell’impegno della Caritas parlano da soli. Nel periodo dal 1° gennaio 2023 al 30 novembre 2023, ben 7.497 persone hanno fatto almeno una spesa presso gli Empori della Caritas. Questi individui appartengono a 2.460 famiglie che hanno ricevuto supporto attraverso questo programma. Grazie all’incredibile lavoro dei 676 volontari attivi, sono stati distribuiti un totale di 4.972 quintali di prodotti essenziali.
Chi accede agli Empori
Una statistica rilevante è che nel 77% dei casi, sono nuclei familiari con più di un membro ad accedere agli Empori della Caritas. Inoltre, il 66% dei titolari della tessera necessaria per l’accesso sono donne, e la maggioranza di loro sono stranieri (69%). Le tessere di accesso hanno durate variabili: 1 anno per il 23% degli utenti, 1-2 anni per il 27%, 2-3 anni per il 13%, e 3 o più anni per il 37%.
L’Isee delle famiglie
Una parte importante del quadro è rappresentata dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) delle famiglie beneficiarie del servizio. Il 31% di esse ha un Isee compreso tra 0 e 3 mila euro, il 33% tra 3 mila e 6 mila euro, mentre nel 9% dei casi supera i 6 mila euro. Interessante notare che il 27% delle famiglie non ha compilato il dato sull’Isee, suggerendo una complessità nella situazione economica dei beneficiari.
Le Officine culturali
Oltre all’assistenza alimentare, la Caritas ha contribuito allo sviluppo culturale della comunità veronese attraverso le 16 Officine culturali. Queste Officine hanno offerto 71 laboratori diversi e coinvolto 341 partecipanti fino alla fine di novembre. Inoltre, sono stati distribuiti 1.136 kit scolastici. Per il prossimo anno, l’obiettivo è ampliare il ruolo degli Empori, trasformandoli in centri per l’attivazione di processi culturali attraverso il sistema delle Officine dedicate ai minori e alle famiglie.
Accesso aperto alla cultura
I laboratori, gli incontri e i corsi delle Officine Culturali sono accessibili a tutti, indipendentemente dall’età o dal genere. Queste attività si svolgono in vari spazi, tra cui gli Empori della solidarietà, la Portineria di quartiere, spazi parrocchiali e di associazioni nel territorio, biblioteche e circoscrizioni, nonché spazi comuni delle strutture di accoglienza. Questo accesso aperto alla cultura riflette l’impegno della Caritas a migliorare le vite delle persone in ogni aspetto possibile.