La recente iniziativa avviata al Cimitero Monumentale segna l’avvio di un significativo progetto di restauro, frutto della collaborazione tra l’Agec e l’Accademia di Belle Arti. Questa sinergia ha portato alla pianificazione di restauri mirati, iniziando con cinque sculture significative.
Le opere in questione includono i ritratti scultorei dei coniugi Angela Busti e Giovanni Trevisani, oltre a quelli di Paolo Brenzoni, don Antonio Provolo e don Nicola Mazza. Queste figure storiche sono state selezionate per il loro impatto e contributo alla comunità di Verona.
Il presidente dell’Accademia, Andrea Falsirollo, ha enfatizzato l’importanza di questa iniziativa come un passo fondamentale verso la conservazione mirata di opere storiche. Gli studenti dell’Accademia, sotto la guida attenta dei loro insegnanti e nel rispetto degli standard tecnici avanzati, avranno l’opportunità unica di lavorare a questo progetto. L’accordo tra l’Agec e l’Accademia, che durerà cinque anni, prevede una serie di interventi benefici per la città.
Uno degli aspetti più notevoli di questo progetto è il restauro conservativo di cinque monumenti nel settore “Beneficis in Patriam” del cimitero, dedicato ai benefattori della città. I busti, realizzati da artisti del luogo in onore di eminenti cittadini, includono figure del tardo diciannovesimo e inizio ventesimo secolo, ciascuna con un’impronta unica sulla storia e la cultura di Verona. Le procedure di restauro comporteranno meticolose fasi di pulizia e conservazione, essenziali per preservare questi manufatti storici.
La partnership tra Agec e l’Accademia non è un fenomeno nuovo, avendo iniziato nel 2004. Questa collaborazione ha visto vari interventi nel corso degli anni, con l’ultimo grande progetto di restauro che ha avuto luogo nel 2020. L‘impegno dell’Agec è cruciale in questo progetto, fornendo le risorse necessarie e supportando logisticamente l’iniziativa.
L’annuncio di questo progetto è stato fatto da Pietro Trincanato, consigliere e presidente della 4a Commissione consiliare, insieme ai rappresentanti dell’Accademia e dell’Agec. Questa collaborazione è vista come un modello di sinergia tra istituzioni cittadine, che non solo valorizza il patrimonio culturale, ma offre anche agli studenti esperienze pratiche preziose.
In un evento speciale, previsto per il 20 dicembre, gli studenti dell’Accademia presenteranno i loro lavori di restauro attraverso una conferenza presso la stessa Accademia, segnalando l’importanza di questo progetto sia per il patrimonio culturale che per la formazione accademica.
ERA ORAAAAAAAAAAAAAAAAAA,Giorgio Bianchini,DOMEGLIARA VR