Valorizzare il patrimonio pubblico: il piano di Sunia Verona per l’emergenza abitativa

Lorisa Vaccari e Luisa Ceni collaborano per risolvere l'emergenza abitativa a Verona

Lorisa Vaccari, la nuova segretaria del sindacato degli inquilini e assegnatari della Cgil, Sunia Verona, ha preso le redini dell’organizzazione con una visione chiara e ambiziosa: recuperare circa un centinaio di alloggi pubblici per affrontare l’emergenza abitativa a Verona. Questa sfida ha portato Vaccari a collaborare strettamente con l’assessora alle politiche sociali e abitative del Comune di Verona, Luisa Ceni, per elaborare idee e proposte innovative.

Vaccari, un veterano dell’ambiente sindacale con una ricca esperienza, ha assunto la guida del Sunia Verona dopo aver ricoperto incarichi importanti in altri rami della Cgil, tra cui la Cgil Scuola e il sindacato dei pensionati Spi Cgil. Accanto a Marco Montresor, ex commissario Sunia, che ora funge da consulente legale, Vaccari si è subito immersa nella questione dell’emergenza abitativa a Verona.

Il loro incontro con l’assessora Luisa Ceni è stato un momento di confronto ampio e costruttivo. È emerso un forte impegno da parte dell’amministrazione comunale nel trattare la questione dell’abitazione e una volontà di coinvolgere tutti i soggetti interessati. La discussione si è concentrata principalmente su una serie di alloggi pubblici di proprietà comunale, stimati in alcune centinaia, che sono rimasti inutilizzati a causa della mancanza di fondi e fonti di finanziamento.

L’approccio proposto da Vaccari e Montresor prevede il coinvolgimento attivo delle realtà associative e del volontariato che hanno finalità sociali e sono interessate a contribuire a risolvere l’emergenza abitativa. Questa collaborazione avverrebbe nell’ambito delle regole stabilite dall’ente comunale, garantendo così una gestione responsabile e trasparente di tali alloggi pubblici.

Inoltre, Vaccari ha sottolineato l’importanza del ruolo delle autonomie locali nell’affrontare problemi come le locazioni turistiche e lo spopolamento dei centri storici. Ha notato che a livello nazionale, talvolta, i Comuni non hanno la voce che meritano nelle decisioni riguardanti tali questioni. L’emergenza abitativa è una sfida complessa, ma Vaccari confida che il confronto ampio e inclusivo possa portare alla luce idee e risorse necessarie per affrontarla senza compromettere il patrimonio pubblico, ma anzi, valorizzandolo.

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