La carenza di medici di medicina generale nell’Ovest Veronese sta raggiungendo livelli preoccupanti, con il pensionamento imminente del medico di base a Sandrà, frazione di Castelnuovo del Garda. Con oltre 2mila abitanti, la comunità di Sandrà si trova ad affrontare l’incertezza sulla sostituzione del medico, generando preoccupazioni particolarmente tra la popolazione anziana.
La consigliera regionale Anna Maria Bigon, insieme ai suoi colleghi del Partito Democratico, ha sollevato la questione con un’interrogazione alla giunta regionale. La situazione è allarmante, con 22 posti vacanti di medico di medicina generale nei Comuni gardesani, tra cui Castelnuovo. Le assegnazioni fatte da Azienda Zero lo scorso ottobre non hanno risolto la situazione, e ora l’attenzione si concentra su come affrontare il problema in modo tempestivo.
La carenza di medici si fa sentire in diverse località, da Bussolengo a Malcesine, da Pescantina a Sommacampagna e Sona. La pensione del medico a Sandrà rischia di aggravare ulteriormente la situazione, specialmente considerando la scarsità di mezzi pubblici nell’area. La consigliera Bigon sottolinea l’urgenza di adottare misure straordinarie per risolvere il problema.
Bigon ha evidenziato che i periodici avvisi pubblicati da Azienda Zero non sono più sufficienti per garantire un adeguato ricambio di medici. Per affrontare la situazione, propone che la Regione metta a disposizione dei medici di medicina generale il necessario supporto amministrativo. Questo consentirebbe ai professionisti di concentrarsi maggiormente sull’assistenza ai pazienti, liberandoli dagli oneri burocratici.
Parallelamente, sottolinea la necessità di riformare i canali di accesso alla professione medica, rendendo più attraente la figura del medico di famiglia. Una strategia che potrebbe contribuire a colmare la carenza a lungo termine.