La Prima Sezione Penale del Tribunale Regionale Superiore di Naumburg, in Germania, ha emesso il 21 novembre il verdetto favorevole all’estradizione di Filippo Turetta. Il giovane di 22 anni è l’unico indiziato per l’omicidio della sua ex fidanzata, Giulia Cecchettin, avvenuto nella notte del 11 novembre. Questa decisione arriva dopo che Turetta ha acconsentito all’estradizione semplificata e non ci sono più ostacoli legali per il procedimento.
Filippo Turetta è attualmente detenuto nella prigione di Halle, in Germania, dove è stato rinchiuso dopo essere stato fermato nei pressi di Lipsia durante la sua fuga. La procedura di estradizione è stata avviata senza necessità di ulteriori decisioni del tribunale, grazie al mandato d’arresto emesso.
I testimoni dell’omicidio, secondo quanto riportato dai colleghi di PadovaOggi, includono un vicino di casa della famiglia Cecchettin e un addetto alla sorveglianza presso lo stabilimento Dior. Quest’ultimo avrebbe sentito le urla di Giulia che chiedeva aiuto. La ricostruzione degli eventi indica che Turetta ha prelevato la vittima a casa e insieme si sono diretti al centro commerciale di Marghera per poi, in seguito, giungere nel parcheggio dell’asilo di viale Aldo Moro, dove si è scatenata la prima lite.
La discussione è culminata con ferite inflitte alla ragazza, come dimostrano le macchie di sangue e un coltello da cucina spezzato rinvenuti sul luogo. Successivamente, Turetta avrebbe condotto la ex fidanzata nella zona industriale di Fossò, dove le telecamere di aziende locali avrebbero ripreso l’inseguimento e l’aggressione, confermando la brutalità dell’atto.
Il medico legale ha confermato che Giulia ha cercato di difendersi, ma è morta a causa di numerose e violente coltellate, che hanno provocato un’emorragia. La fuga di Turetta, registrata dalle telecamere stradali, ha attraversato le province di Venezia e Treviso prima di dirigere verso la Germania, dove è stato catturato sulla corsia di emergenza dell’autostrada vicino a Lipsia.
La giustizia ora attende Filippo Turetta, l’unico indiziato per questa tragica morte, che dovrà rispondere delle sue azioni di fronte alla legge. La storia continua a suscitare sconcerto e indignazione, lasciando la comunità in cerca di risposte e giustizia per Giulia Cecchettin.