L’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona (Aoui) è al centro delle critiche dei rappresentanti del Partito Democratico di Verona, Anna Maria Bigon e Franco Bonfante, a seguito di un attacco hacker subito dalla cyber-gang Rhysida. Questo attacco ha messo in luce lacune significative nella gestione dell’azienda ospedaliera, sia in termini di sicurezza informatica che di implementazione del nuovo sistema informatico.
Attacco Hacker Rhysida e la Sottovalutazione di Aoui
Bigon e Bonfante hanno espresso preoccupazione per la reazione iniziale di Aoui all’attacco hacker. Secondo loro, l’azienda ospedaliera ha sottovalutato gravemente la gravità dell’incidente. Nonostante le affermazioni ufficiali di Aoui che negano la perdita di dati, i pirati informatici sono riusciti a copiare e diffondere una parte significativa delle informazioni sensibili memorizzate nel sistema informatico ospedaliero. Queste informazioni non sono solo datate, come sostenuto da Aoui, ma includono anche referti e documenti interni recenti e delicati, che potrebbero essere utilizzati per futuri attacchi o violazioni della privacy.
Bigon e Bonfante ritengono che questa sottovalutazione dell’attacco rappresenti un serio problema, mettendo a rischio sia i cittadini che le istituzioni.
Problemi con il Nuovo Sistema Informatico Sio
Oltre all’attacco hacker, Bigon e Bonfante sollevano anche dubbi sulla gestione del nuovo sistema informatico Sio, introdotto a fine giugno. A loro dire, il sistema continua a causare lunghe attese e complicazioni per il personale medico e infermieristico, rendendo il lavoro ancora più delicato e stressante.
I rappresentanti del PD non sono disposti ad accettare il rimpallo di responsabilità tra l’Azienda ospedaliera e Azienda Zero, l’ente regionale che gestisce il bando per il nuovo sistema informatico. Ritengono che i danni siano subiti da Verona e dai veronesi e che sia urgente adottare misure per risolvere i problemi. Chiedono che il sistema venga sospeso temporaneamente in attesa di soluzioni definitive e che non venga implementato in altri ospedali veronesi durante questo periodo di sospensione.
In conclusione, la critica dei rappresentanti del Partito Democratico di Verona mette in evidenza le sfide significative che l’Aoui sta affrontando in termini di sicurezza informatica e implementazione del nuovo sistema informatico. La gestione di questi problemi è cruciale per garantire la sicurezza dei dati dei pazienti e il corretto funzionamento dell’azienda ospedaliera.