La crisi dei fondi Inps mette a rischio il piano di salvataggio di Elcograf

Nello stabilimento di Verona a rischio 85 posti di lavoro

Il piano di salvataggio della Elcograf, volta a prevenire esuberi e licenziamenti collettivi nel settore della grafica editoriale, è in pericolo a causa dell’esaurimento dei fondi Inps destinati a coprire i prepensionamenti previsti. La situazione ha generato un crescente malessere tra i lavoratori e suscitato preoccupazione tra i sindacati.

Il 23 ottobre scorso, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato che solo la metà delle richieste d’accesso al prepensionamento degli stabilimenti lombardi di Elcograf verranno soddisfatte. Su 40 richieste presentate, ben 20 rimarranno insoddisfatte, e non ci sono prospettive positive neanche per quelle che potrebbero essere valutate in deroga entro la fine dell’anno. Il motivo principale di questa situazione critica è la carenza di fondi disponibili presso l’Inps.

Questa notizia ha gettato una doccia fredda sui lavoratori, i quali avevano riposto speranze nei prepensionamenti per pianificare il proprio futuro lavorativo. Ma non sono solo loro a essere colpiti: il rischio di perdere il posto di lavoro ora incombe su tutti i dipendenti dell’azienda, e i piani di riorganizzazione aziendale potrebbero essere messi in discussione.

La problematica coinvolge non solo gli stabilimenti lombardi ma anche quelli bergamaschi, dove le attività e le riorganizzazioni potrebbero essere sospese, causando ulteriori disagi ai lavoratori. Inoltre, lo storico stabilimento di Verona è in pericolo, poiché il piano di riorganizzazione previsto non contempla più i prepensionamenti, e ciò potrebbe portare a ben 85 esuberi.

Alberto Pietropoli, segretario provinciale Ugl Chimici e Carta e Stampa di Verona, ha commentato questa situazione dicendo: “Dopo tutti gli sforzi fatti in questi anni e che stiamo ancora facendo in un settore come quello della grafica editoriale in ginocchio da oltre dieci anni, mai avremmo pensato di ritrovarci a dover combattere per completare un piano di salvataggio per evitare esuberi strutturali e licenziamenti collettivi di settore.

Pietropoli ha anche sottolineato l’importanza di coinvolgere la politica, soprattutto quella veronese, che si è impegnata a lungo nella “vertenza ex Mondadori”. Ha evidenziato che il lavoro non è ancora concluso e ha auspicato un intervento nella legge di bilancio 2024 che possa completare le misure a vantaggio anche della categoria dei poligrafici. La situazione rimane incerta, ma è evidente che sarà necessario un impegno congiunto da parte di sindacati, lavoratori e politici per trovare una soluzione adeguata e sostenibile per Elcograf e i suoi dipendenti.

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